Fringe Benefit: cos’è, come funziona e cosa prevede la normativa

Gen 24, 2024 | Buoni Acquisto, Buoni Carburante, Piattaforma Welfare

Indice

  1. Introduzione
  2. Cosa sono i Fringe Benefit   
  3. Funzionamento dei Fringe Benefit
  4. Normativa sui Fringe Benefit
  5. Conclusioni

Se sei un lavoratore dipendente, probabilmente hai sentito parlare di Fringe Benefit, ma sai esattamente di cosa si tratta?

Vediamo insieme cosa sono i Fringe Benefit, come funzionano e cosa prevede a riguardo la normativa in vigore.

Cosa sono i Fringe Benefit

I Fringe Benefit sono dei compensi in forma non monetaria (beni e servizi in natura) che il datore di lavoro può erogare ai propri dipendenti, in aggiunta al normale salario. 

Questi benefici hanno lo scopo di incentivare la produttività, accrescere la motivazione e la fidelizzazione dei dipendenti, ma anche di attrarre e trattenere i migliori talenti sul mercato del lavoro.

Come funzionano i Fringe Benefit

I Fringe Benefit, essendo dei compensi in natura, sono di norma soggetti a tassazione, in quanto costituiscono reddito imponibile per il dipendente. 

Infatti, secondo l’art. 51 del T.U.I.R., il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. 

I Fringe Benefit devono essere, quindi, valorizzati in base al loro valore normale, cioè il prezzo di mercato, oppure secondo dei criteri forfetari stabiliti dalla legge, per alcuni beni come veicoli, prestiti o fabbricati concessi in locazione.

Tuttavia, la normativa prevede anche una soglia di esenzione, al di sotto della quale i Fringe Benefit non concorrono a formare il reddito del dipendente. Tale soglia da sempre fissata dalla normativa in 258,23 euro annui, a partire dal 2020 è stata oggetto di ripetuti interventi di modifica (sempre temporanei e mai strutturali) legati all’emergenza COVID-19.

È importante ricordare che se il valore dei Fringe Benefit supera la soglia di esenzione, tutto l’importo diventa reddito, quindi soggetto ad imposizione contributiva e fiscale. 

A differenza di altri strumenti di welfare aziendale, come buoni pasto e Piani Welfare Aziendali, che sono forme di incentivazione collettiva riferite sempre alla generalità o a categorie di dipendenti, i Fringe Benefits possono essere riconosciuti anche al singolo lavoratore a discrezione del datore di lavoro.

Infine, la regola generale vuole che i Fringe Benefits siano quantificati (ed esposti nel cedolino paga) al “valore normale”.

Cosa prevede la normativa sui Fringe Benefit

La normativa sui Fringe Benefit è in continua evoluzione, a seguito però, solo di interventi di natura transitoria che, dal 2020 in poi hanno stabilito ogni anno differenti limiti di esenzione fiscale e nuove tipologie di beni e servizi inclusi. Ad oggi la situazione è ancora ben lontana dal trovare il suo assetto definitivo soprattutto per rispondere meglio alle mutate esigenze dei lavoratori e coordinarsi con le nuove forme di welfare aziendale.

Riportiamo l’ultimo recentissimo intervento (Legge Finanziaria 2024) che ha fissato nuovi limiti di esenzione per i Fringe Benefits per il 2024.

I Fringe Benefits nella Legge di Bilancio 2024

La Legge di Bilancio per il 2024 (legge n. 213 del 30 dicembre 2023) ha stabilito nuovi limiti di esenzione fiscale in caso di erogazione di beni e servizi in natura (anche attraverso buoni acquisto) da parte del datore di lavoro ai lavoratori (art. 1, comma 16).

Limiti di esenzione fiscale e contributivo per il 2024:

  • Dipendenti senza figli a carico: 1.000,00 euro/anno
  • Dipendenti con figli a carico (per ogni genitore): 2.000,00 euro/anno

Sono compresi nel trattamento agevolato anche i buoni spesa, buoni o carte acquisto di diversa tipologia, sia in formato cartaceo, sia elettronico, per effettuare acquisti nei negozi oppure online, nonché acquistare servizi. 

Rientrano nel limite di esclusione dal reddito anche le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro al lavoratore per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas, nonché per spese per l’affitto della prima casa o per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.

Conclusioni

I Fringe Benefit sono dei compensi in natura che il datore di lavoro può concedere ai propri dipendenti, oltre al normale stipendio: si tratta di beni o servizi che possono migliorare la qualità della vita e la soddisfazione dei lavoratori, ma che hanno anche delle implicazioni fiscali.

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